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    Redazione

    Redazione

    Puljić lancia il Rijeka Secondo posto vicino

    Aprile 23, 2018

    FIUME | La fortuna aiuta gli audaci. Potremmo descrivere così, in poche parole, quanto successo sabato sera a Rujevica nell’incontro della 31ª giornata di campionato tra Rijeka e Osijek. I fiumani, nettamente superiori nella ripresa per intensità di gioco e occasioni, hanno trovato il gol partita appena all’88’ con Puljić, facilitato nell’occasione dall’errore del portiere slavone Malenica, fino a quel momento praticamente impeccabile. Tre punti assolutamente meritati, come hanno confermato anche i due allenatori nella conferenza stampa del postpartita, che permettono a Bradarić e compagni di portarsi in classifica a -1 dall’Hajduk (con lo scontro diretto a Rujevica nell’ultima giornata), battuto ieri dalla Dinamo.
    “La partita è stata esattamente come me l’aspettavo: piena di duelli e di aggressività da ambo le parti – l’analisi tecnica da parte di Matjaž Kek –. Credo che la nostra vittoria sia del tutto meritata. Voglia, determinazione e convinzione hanno fatto la differenza. Con i cambi effettuati nella ripresa ho voluto aumentare il pressing. Nel primo tempo eravamo infatti troppo inconcludenti negli ultimi trenta metri. Abbiamo avuto due o tre occasioni che dovevamo semplicemente trasformare in gol, altrimenti una squadra come l’Osijek non ci mette molto a castigarti”.
    Anche il tecnico ospite Zoran Zekić ammette le evidenze. “Il Rijeka ha fatto di più e alla fine ha vinto meritatamente. Tuttavia, non ho capito il criterio dell’arbitro Jović: Čolak ha commesso sei falli da ammonizione, mentre Marić è stato espulso per averne fatti soltanto due. Ciò non ridimensiona però il successo dei fiumani”.


    Acosty da applausi, espulso Marić

    Dopo un primo tempo tutto sommato abbastanza equilibrato, nel quale i fiumani si sono divorati una ghiotta occasione al 40’ (conclusione a lato da posizione decentrata di Heber, con Malenica uscito a vuoto), la ripresa ha visto il Rijeka premere maggiormente sull’acceleratore e avanzare il baricentro del gioco. La chance di Lopa al 50’ ha ulteriormente fatto “arrabbiare” i quarnerini, i quali hanno sfiorato in vantaggio in due occasioni con Acosty. Bellissimo il gesto atletico del ghanese al 63’, quando, su calcio d’angolo battuto da Grahovac, ha cercato la via del gol in rovesciata: la palla è passata a pochi centimetri dal palo. Quattro minuti più tardi Pavičić ha sbagliato mira da posizione molto favorevole, con Malenica praticamente fuori causa. Al 74’ Marić, già ammonito, ha commesso fallo su Župarić, venendo espulso. In superiorità numerica il Rijeka si è riversato completamente in attacco, trovando il meritato vantaggio all’88’. Kvržić ha calciato dalla sinistra, Malenica è intervenuto goffamente respingendo la palla sui piedi di Puljić, che non si è fatto pregare. Un errore che ha permesso al Rijeka di prendersi in parte la rivincita per le tre sconfitte stagionali subite dagli slavoni e di spedirli a -8 in classifica. Per mal che vada, possiamo dire che il terzo posto è ormai praticamente garantito.

    Educazione civica nelle scuole di Abbazia

    Aprile 04, 2018

    I sindaci di Fiume e Abbazia, Vojko Obersnel e Ivo Dujmić, hanno firmato ieri l’accordo di collaborazione per l’introduzione del programma d’educazione civica nelle scuole elementari della Perla del Quarnero. All’evento hanno preso parte pure la capodipartimento per l’educazione e l’istruzione e la consulente per i programmi della Città di Fiume, Sanda Sušanj e Lana Golob, nonché la capodipartimento per gli affari sociali della Città di Abbazia, Zlata Torbarina.

    In base all’accordo, la Città di Fiume fornirà gratuitamente alla Città di Abbazia i materiali previsti per le classi quinta e sesta della scuola elementare, ovvero il manuale “Alunno cittadino” in lingua croata e italiana, le appartenenti cartelle e le direttrici per lo svolgimento dell’educazione civica destinate agli insegnanti. Verrà consegnato alla Città di Abbazia, una volta stampato, anche il manuale per le classi settime e ottave.
    “Siamo compiaciuti per il fatto di essere riusciti a realizzare il programma d’educazione civica e ci fa piacere che questo sia stato riconosciuto anche nella maggior parte della Croazia – ha dichiarato Obersnel –. Ricordiamo che finora abbiamo firmato un accordo di collaborazione con la Città di Sisak, con la Regione litoraneo-montana, quella istriana e sei Città della penisola, mentre oggigiorno è la volta della Città di Abbazia. In Croazia è sempre più presente la consapevolezza dell’importanza di questo programma. Questo non è basato su alcuna ideologia, ma insegna ai giovani la tolleranza, che cosa sia una società ordinata, la solidarietà e l’accettazione della diversità. Si tratta di qualità delle quali nella società di sente una forte mancanza e che vanno insegnate e curate. Inoltre, al termine del primo anno d’introduzione sperimentale del programma in sei scuole elementari fiumane si è visto che i bambini che lo hanno seguito si sono dimostrati più aperti e tolleranti rispetto ai loro coetanei che non lo hanno frequentato”, ha rilevato Obersnel.
    Ivo Dujmić ha osservato che Fiume e Abbazia hanno avuto sempre un’ottima collaborazione. “Abbiamo riconosciuto la qualità di questo programma, anche se nelle nostre scuole è ormai da anni in vigore la tolleranza zero per la violenza e il rispetto dei diritti umani. L’educazione civica è indispensabile nella nostra società, nella quale è in crescita la violenza e l’intolleranza. Siamo tenuti a reagire per contrastare questi fenomeni”, ha concluso Dujmić.

    Etnie. Buone le norme ma restano lettera morta

    Marzo 22, 2018

    ZAGABRIA | I gruppi parlamentari hanno approvato la Relazione sull’attuazione della Legge costituzionale sui diritti delle minoranze nazionali per gli anni 2015 e 2016, avvertendo però che continuano, nella prassi, a esistere diverse problematiche. “La Relazione per il 2015 e il 2016 mostra in modo completo e dettagliato come è stato fornito il sostegno finanziario ai programmi culturali delle minoranze. Nel 2015 per l’attuazione della Legge costituzionale sono stati devoluti 148 milioni di kune, mentre l’anno successivo 131 milioni”, ha dichiarato Ante Babić (HDZ). Nell’illustrare i risultati raggiunti, il deputato ha sottolineato in particolare la diminuzione del numero di casi d’intolleranza interetnica, che nel 2016 sono stati 20, in calo rispetto al 2015 quando erano stati 31. “Nell’opinione pubblica vige la percezione che la Croazia sia un Paese intollerante, in particolare verso le minoranze, ma questa Relazione ci dice chiaramente che non è così”, ha spiegato Babić lanciando un appello per una più intensa cooperazione bilaterale con i Paesi con cui la Croazia ha firmato accordi sulla tutela delle minoranze nazionali. Boris Milošević (SDSS) ha elogiato la Relazione mettendo però anche l’accento su diversi problemi, come quello relativo alla registrazione delle scuole delle minoranze, oppure quello attinente all’applicazione nel suo complesso della Legge costituzionale e della Legge sulle lingue e le scritture delle minoranze nazionali. “La Relazione è corretta, ma, sfortunatamente, le conclusioni del rapporto non trovano la via per l’implementazione. C’è un problema per quanto concerne l’applicazione delle conclusioni nella prassi quotidiana ed è così da anni”, ha affermato Goran Beus Richembergh del Glas. I parlamentari hanno infine invitato a firmare l’iniziativa europea Minority SafePack, che mira a migliorare la posizione delle minoranze nazionali in tutti i Paesi europei attraverso l’adozione di nuove leggi e norme.

    Conti perfettamente in regola

    Marzo 20, 2018

    VISINADA | Una bufala le polemiche sulle presunte irregolarità, solo illazioni. Per Maurizio Tremul ha il sapore di una piccola rivincita, in un contesto piuttosto conflittuale che si vive nell’Unione Italiana, il responso degli esperti sulla gestione dell’associazione e le procedure finanziarie. Nella riunione di ieri sera svoltasi nella sede della Comunità degli Italiani di Visinada, la Giunta esecutiva dell’UI ha discusso della relazione di Autovalutazione del sistema di gestione finanziaria e controllo interno dell’UI preparata dalla Società di Consulenza e di contabilità esterna. La GE ha espresso “soddisfazione per l’accertamento, della correttezza dell’operato dell’Unione Italiana per il 2017”, confermato – per il secondo anno consecutivo – dal rapporto in cui si rileva che l’utilizzo dei fondi per il 2017 è avvenuto in maniera di assoluta correttezza, efficace ed efficiente, trasparente, in modo oculato, in conformità con le leggi. Dunque, promozione a pieni voti. L’autovalutazione è un obbligo di legge in Croazia dal 2015 e si aggiunge a tutta una serie di verifiche cui l’UI è sottoposta da parte di esperti e revisori esterni, come ha ricordato Tremul.

    Diversi gli argomenti “tecnici” legati al mondo dell’istruzione e dell’educazione della Comunità nazionale italiana in Croazia e Slovenia, nel carnet di ieri sera. A partire dall’adesione al progetto “La scuola per la vita”. Lo scorso 23 febbraio le professoresse Patrizia Pitacco e Gianfranca Šuran – rispettivamente consulente superiore per la minoranza nazionale italiana e consulente superiore per la lingua italiana (lingua materna) presso l’Agenzia per l’educazione e la formazione (AZZO) – hanno invitato tutte le scuole elementari e tutte le scuole medie superiori della CNI in Croazia a partecipare a quest’interessante programma sperimentale, che rappresenta la terza fase della Riforma curricolare in Croazia, iniziata nel 2015.

    “Abbiamo avuto già modo di informarvi globalmente sugli sviluppi della stessa, con particolare attenzione alla proposta di Curricolo di lingua italiana – lingua materna. Indipendentemente dagli sviluppi del Curricolo di lingua italiana – lingua materna, siamo del parere che sarebbe di importanza strategica, che le scuole elementari e medie superiori della Comunità nazionale italiana partecipino a tale Bando con l’auspicio che parte di esse vengano inserite tra le scuole elementari e medie superiori che entreranno a far parte della rete di scuole sperimentali per il progetto ‘La scuola per la vita’ – scrivono Pitacco e Šuran –. Siamo consapevoli della complessità della situazione, come pure della poca chiarezza delle mansioni e delle prerogative della fase sperimentale, ma riteniamo doveroso insistere affinché le nostre scuole prendano atto dell’importante momento e decidano di fare il passo giusto partecipando”. Anche perché è importante essere sempre al passo con i cambiamenti del mondo scuola e noi, istituzioni scolastiche della minoranza nazionale italiana non possiamo stare ai margini del sistema, ma dobbiamo prenderci la responsabilità di partecipare in modo attivo e costruttivo alla realtà che si sta sviluppando rimanendo concorrenziali rispetto alle scuole della maggioranza”. Anche la Giunta esecutiva dell’UI si è unita all’invito, ritenendo opportuno, come ha rilevato il titolare del Settore Educazione e Istruzione, il prof. Corrado Ghiraldo, partecipare a questa terza fase della riforma curricolare. Da qui pieno appoggio dell’UI alle scuole.



    Correzioni di natura tecnica


    Si diceva di aspetti tecnici: difatti, in sede di Giunta sono stati eseguiti dei ritocchi, interdipendenti l’uno dall’altro. È stato necessario aggiornare i dati sul numero degli iscritti del 2017/2018 negli istituti prescolari della CNI – per una svista i bambini del Rin Tin Tin di Pola sono stati raddoppiati –, con il conseguente adeguamento della ripartizione 2017 del fondo MOF – Miglioramento dell’attività formativa e nello specifico la revisione dei contributi (in totale 42.954,20 euro al lordo) per l’acquisto di attrezzature e mezzi didattici. Sempre per il medesimo motivo, è stato riveduto pure il capitolo libri di testo e testi ausiliari dall’Italia per l’anno scolastico 2018/2019 nell’ambito della collaborazione UI-UPT. I mezzi per la realizzazione di quest’intervento erano stati assicurati con il terzo assestamento al Programma di lavoro e Piano finanziario UI per il 2018 in un importo superiore alle esigenze, pari a 308.355 euro. Invece ne basteranno 5mila in meno perché appunto il numero degli iscritti alle istituzioni prescolari e scolastiche è lievitato dello 0,72 p.c. e non come si credeva del 4,8 rispetto al periodo precedente.

    Inoltre, è stato approvato un contributo finanziario per la copertura delle spese di trasporto (più altri 170 euro per la tassa di soggiorno) per l’uscita a Venezia della SMSI Dante Alighieri di Pola, della SEI Giuseppina Martinuzzi di Pola, della SEI Edmondo De Amicis di Buie e della SEI di Cittanova. Infatti, le scuole saranno nella città lagunare perché hanno partecipato e saranno premiate al concorso “Tutela, Valorizzazione e Promozione del Patrimonio Linguistico e Culturale Veneto”. La cerimonia si terrà il 23 marzo presso l’Istituto Provinciale per l’Infanzia Santa Maria della Pietà. A ciascuna scuola è stato assegnato un cofinanziamento di 2mila kune.
    Preso atto che alla voce iniziative legate all’Università per la Terza Età e alla formazione permanente (inseriti nei Piani finanziari dell’UI e nelle Convenzioni stipulate tra il MAECI, l’UI e l’UPT per le annualità 2015 e 2017, in attuazione della Legge 73/01 e successive estensioni e modifiche) c’era ancora una disponibilità di 9.414,53 euro, l’Esecutivo ha stanziato alla Comunità degli Italiani di Fiume un contributo di duemila euro per il progetto “Trent’anni del gruppo di ceramica Romolo Venucci”. Nella fattispecie, si tratta dell’allestimento di una mostra, che sarà organizzata nel corso della Settimana della cultura fiumana, che il sodalizio promuove in occasione della festa patronale di San Vito.
    Restano, per la Terza Età, ancora circa 7mila euro. La GE farà un ulteriore sollecito alle istituzioni a candidare programmi a tale voce; in assenza di altre proposte sarà data continuità ai progetti avviati finora.


    Borse studio post laurea a Drandić e Venier


    La GE ha preso atto dei consuntivi per l’anno d’esercizio 2017 del Centro di ricerche storiche di Rovigno e della casa editrice EDIT di Fiume. Sia il CRS che l’EDIT hanno chiuso con un avanzo, anche importante, a dimostrazione che sono state gestite bene, che godono di buona salute, ma anche della cura che l’UI ha profuso a loro favore. L’Esecutivo e il presidente Tremul si sono complimentati con la direzione di CRS ed EDIT, nonché dei rispettivi Consigli d’Amministrazione. La documentazione finanziaria dei due enti fondati dall’UI passa al vaglio dell’Assemblea. Ieri a Visinada è stato deciso anche di assegnare due borse di studio post laurea per la frequenza di master specialistici, master di ricerca o dottorati di ricerca per quanto riguarda l’anno accademico 2017/18. La Commissione giudicatrice preposta alla selezione dei candidati (composta dal prof. Daniele Suman, titolare del Settore Organizzazione, Sviluppo e Quadri dell’UI, dalla dr. sc. Elis Deghenghi Olujić, prorettore dell’Università Juraj Dobrila di Pola e dal dr. sc. Sandro Cergna, docente presso l’Ateneo polese), ha dunque assegnato il sussidio a Matija Drandić di Gallesano – docente presso la Scuola media superiore italiana Dante Alighieri di Pola – per il dottorato di ricerca in Storia antemoderna all’Università degli studi di Zagabria – e a Sandro Venier di Rovigno (impiegato presso la Facoltà di Chinesiologia di Zagabria), per il dottorato di ricerca in Chinesiologia e Chinesiterapia all’Ateneo zagabrese.

    Nominata la Commissione che selezionerà le 24 canzoni pervenute al Concorso “Dimela cantando 2018”: ne fanno parte il doc.dr.sc. Valter Milovan, docente e cantautore (Pola), la dr.sc. Roberta Vincoletto, capoprogramma Centro Carlo Combi, responsabile MiFest (Capodistria) e Rosanna Bubola, dialettologa (Buie). Il Concorso “Dimela cantando” viene bandito nell’ambito del Festival dell’Istroveneto 2018 organizzato dall’Unione Italiana in collaborazione e con il patrocinio della Città di Buie, della Regione istriana e della Regione Veneto. La manifestazione promuove la composizione di canzoni originali e inedite in dialetto istroveneto, che saranno presentate al pubblico nel corso del Festival dell’Istroveneto 2018.


    L’asilo italiano, un sogno nel cassetto


    Infine, sono state apportate delle modifiche al Regolamento di procedura della GE per quanto riguarda la convocazione dell’organismo. Alla seduta ha preso parte pure il vicepresidente dell’Assemblea, Paolo Demarin. In apertura, hanno voluto salutare la Giunta esecutiva UI sia la “padrona di casa”, Neda Šainčić Pilato, che il sindaco di Visinada, Marko Ferenac. Il primo cittadino, che ha parlato in italiano, ha elogiato la proficua e intensa attività del sodalizio italiano, ha ribadito che il Comune l’ha sostenuto e continuerà a supportarlo (per il 2018 con 50-60mila kune, qualcosina in più rispetto allo scorso anno), auspicando che l’UI faccia altrettanto visto i pregevoli e numerosi programmi che esso offre. Ferenac si è complimentato con l’attuale Giunta per il lavoro svolto finora e, in vista delle prossime elezioni, ha fatto i migliori auguri a quanti si candideranno al rinnovo degli organismi UI.

    Il sogno del cassetto di Visinada? Una sezione italiana presso l’asilo locale o, almeno, la possibilità di insegnare l’italiano ai bambini della cittadina fin dai primi anni, di modo che continuino a studiarlo in seguito anche alle elementari (come già avviene). Neda Šainčić Pilato ha illustrato le attività, ha sottolineato con orgoglio la giovane età degli attivisti (in media 40 anni), ha chiesto un aiuto, un anticipo (dai mezzi dell’Ufficio per i diritti dell’uomo e delle minoranza nazionali della Repubblica di Croazia) per quanto riguarda il pagamento delle spese di gestione per i primi mesi del 2018. Tremul ha dimostrato disponibilità, nella consapevolezza che i criteri dei fondi per le CI andrebbero riveduti, operazione che andrà fatta nel prossimo mandato “perché in questo momento non ci sono le condizioni per farlo se non quelle speculari ad altri obiettivi”. Insomma, mancano circa tre mesi all’appuntamento con le urne, ma l’UI pare già travolta dal ciclone elezioni.

    Miro Cerar si è dimesso

    Marzo 15, 2018

    Colpo di scena in Slovenia. Il premier Miro Cerar ha rassegnato le dimissioni. Il motivo che lo ha indotto a fare questa drastica scelta è  la decisione del Tribunale supremo della Slovenia di bocciare il referendum sul secondo binario sulla linea ferroviaria Capodistria- Divaccia. Cerar ha informato i ministri della sua decisione a conclusione della riunione del governo. Alle 22.30 ha poi divulgato la notizia anche sui suoi profili ufficiali su twiter e facebook, rivolgendosi a cittadine e cittadini con poche e sintetiche frasi. Condurrà avanti le mansioni di primo ministro fino all’indizione di nuove elezioni. A decidere se saranno anticipate o si terranno, com’era previsto, a giugno, sarà il Presidente sloveno Borut Pahor, al quale Cerar ha suggerito di indirle quanto prima. “La goccia ha fatto traboccare il vaso - ha dichiarato Cerar dopo avere elencato brevemente i successi riscossi dal suo governo, non mancando di rilevare le lodi giunte da parte della Commissione europea -. Un progetto di capitale importanza per la Slovenia viene fatto fallire da coloro che vogliono arrestare lo sviluppo del nostro Paese. In una simile situazione qualunque politico serio avrebbe fatto la stessa cosa. Si sarebbe dimesso”.

    Il referendum abrogativo si era svolto lo scorso settembre, ma non era passato approvando di fatto il piano del governo di costruire 27 chilometri di un secondo binario tra Divaccia e il porto di Capodistria, ritenuto da Cerar "di importanza strategica" per la Slovenia. Secondo la Corte Suprema, il sostegno del governo al progetto durante la campagna referendaria è stato unilaterale e potrebbe aver influito sul voto. I giudici hanno inoltre ordinato una nuova consultazione sulla ferrovia, ma la data non è ancora stata fissata. 

    Un’ora fa il video delle dimissioni di Cerar (un discorso della durata di una dozzina di minuti) è stato trasmesso in diretta sul profilo facebook del governo 

     

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