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    Coinvolgere i giovani nella ricerca museale

    PORTOROSE | Negli ex magazzini del sale Monfort sono stati presentati i risultati del progetto “YouInHerit” (Interreg Central Europe). L’intento è il coinvolgimento dei giovani a contribuire al recupero e alla valorizzazione di antichi mestieri tradizionali, considerandoli elementi chiave del patrimonio culturale dei territori. La concretizzazione dell’impegno è possibile osservarla nella mostra “Sal nostrum”, inaugurata ieri, frutto del duro lavoro di 14 giovani di campi molto diversi, dal settore umanistico a quello informatico e architettonico. “Si tratta di una mostra multimediale, nata all’interno di “YouInHerit” con l’intento di inserire le generazioni più giovani nel lavoro museale, in modo da dare loro una prospettiva professionale concreta, ossia profilarsi come autori della mostra, ma anche di conoscere i metodi di lavoro necessari, come la ricerca in archivio o la ricerca sul campo”, ha spiegato il direttore del Museo del mare “Sergej Mašera” di Pirano, Franco Juri. Visto che la mostra si concentra sul nostro patrimonio delle saline, Juri ha colto l’occasione per fare presente che, dopo tre anni di lotte con i vari Ministeri competenti, ancora non è stato stilato un decreto per la tutela di questo patrimonio, auspicando che venga fatto quanto prima. Flavio Bonin, curatore del dipartimento di storia navale del Museo del mare e mentore dei giovani che hanno allestito la mostra, si è detto soddisfatto della collaborazione, visto che i partecipanti si sono arricchiti di esperienze lavorative concrete e spera che almeno alcuni vengano impiegati nel settore. Bonin, però, ha fatto presente la lacunosa conoscenza della lingua italiana dei giovani d’oggi, che risulta essenziale per lo studio delle tradizioni e della storia locale. Il materiale presente negli archivi, infatti, è quasi interamente scritto in italiano, oppure in latino per gli scritti più antichi. Presenti anche i partner del progetto dell’organizzazione “Marco Polo” di Venezia e quelli di Dignano, che hanno recentemente inaugurato e presentato la rinnovata pesa per le olive e, nello stesso edificio, le sale ristrutturate, dotate di attrezzature multimediali, che saranno utilizzabili per le attività pedagogiche e per la promozione dell’olio d’oliva locale. Nell’ambito del progetto “Piccola barca 2” del Programma Interreg Slovenia-Croazia il Museo “Sergej Mašera” è impegnato nella costruzione della replica di un’imbarcazione tradizionale istriana, ovvero il topo, affidata al maestro d’ascia Tomi Sinožić e ai suoi collaboratori, il cui andamento si può ammirare sempre presso l’ex magazzino del sale.

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    Last modified on Mercoledì, 14 Novembre 2018 11:31

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