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    Direttori, quanto ci costate?

    By Tanja Škopac Aprile 26, 2019 42

    ALBONA | Chi “era” il direttore con lo status privilegiato? È la domanda con la quale Tanja Pejić, consigliere cittadino di “Indipendenti insieme”, ha iniziato il suo comunicato stampa rilasciato in settimana, in cui ha reso noti i particolari dei contratti di lavoro dei direttori delle quattro municipalizzate albonesi: “Vodovod Labin”, “Prvi maj”, “Labin stan” e “Labin 2000”.

    Stipendi di 18mila kune

    “Il mito del segreto d’ufficio è stato abbattuto”, si legge nel comunicato stampa della Pejić, la quale ricorda i suoi interventi in Consiglio sullo stesso tema e le risposte del sindaco albonese Valter Glavičić (DDI), il quale affermava che i contratti fossero un segreto d’ufficio. “Invece, la legge dice diversamente”, ha scritto Pejić, prima di elencare i dati legati agli importi degli stipendi medi, netto, senza le detrazioni per i figli a carico, dei quattro direttori: Dino Škopac, della “Vodovod Labin”, responsabile per la gestione dell’infrastruttura idrica e di quella fognaria nell’Albonese, Alen Golja, della “Prvi maj”, ditta preposta alla gestione dei rifiuti nell’Albonese, Dolores Sorić, direttrice della “Labin stan”, municipalizzata responsabile per la gestione e la manutenzione degli edifici residenziali pubblici, e Dalibor Zupičić, direttore della “Labin 2000”, responsabile per la gestione dei parcheggi pubblici e l’infrastruttura sportiva. Così, prima della revisione dei contratti, nel periodo tra il 2004 e il 2018 lo stipendio medio di Škopac sarebbe stato tra 13.700 e 18mila kune, quello di Golja, dal 2008 al 2018, tra 13.200 e 15.500 kune, lo stipendio dI Sorić nel periodo tra il 2012 e il 2018 sarebbe stato tra 9.400 e 10.200 kune, mentre dal 2014 al 2018 Zupičić avrebbe avuto uno stipendio tra 9.200 e 9.500 kune. Secondo Pejić, gli importi potrebbero essere stati di qualche centinaio di kune superiori, mentre nel caso di quello del direttore della “Vodovod Labin” la differenza potrebbe essere stata ancora più grande “essendo lo stipendio, conformemente a quanto previsto dal contratto, il risultato della moltiplicazione di tre stipendi lordi versati nel mese precedente a livello della società e il coefficiente 3,5”. Stando alla consigliera, con la revisione (unificazione) dei contratti di lavoro dei direttori delle quattro ditte, gli stipendi sono stati ridotti, ma “le riduzioni potrebbero essere compensate tramite vari bonus e “premi” dei quali i cittadini non sanno niente”. Dopo le modifiche apportate in seguito al dicembre 2018 lo stipendio netto del direttore della “Vodovod Labin” e quello del suo collega della “Prvi maj” è di 11.500 kune, quello della direttrice della “Labin stan” 8.800 kune, mentre lo stipendio del direttore della “Labin 2000” di 9.500 kune.

    I privilegi nella «Vodovod Labin»

    Tornando a parlare di Škopac, Pejić elenca cinque privilegi di cui gli altri tre direttori non godono. Tra essi, oltre a un rapporto di lavoro a tempo indeterminato e all’esonero da responsabilità nei casi in cui il direttore dovesse agire conformemente alle delibere dell’Assemblea e del Comitato di sorveglianza, c’è pure l’obbligo della società a versare, a favore del direttore, nel momento del resoconto annuale l’1,5% del guadagno totale della “Vodovod Labin”. “Qui è lecito chiedersi se le municipalizzate possano distribuire il guadagno della società, visto che si tratta di un organo attivo nella pubblica amministrazione”, dice Pejić, secondo la quale, il guadagno dovrebbe essere investito nelle attività della ditta. La consigliera ricorda, inoltre, che si tratta della ditta che nel 2004 aveva registrato un disavanzo “e forse è proprio l’1,5% del guadagno il motivo per cui non si è investito nel rifornimento idrico dalle fonti di Cosliaco e Fianona”. Pejić precisa che ad apporre le loro firme sui contratti di lavoro per i direttori in questione sono pure i presidenti delle Assemblee e dei Comitati di sorveglianza delle municipalizzate, i quali in tal modo sono indirettamente responsabili delle eventuali irregolarità. Nel caso della “Vodovod Labin” dal 2004 al 2016 il presidente dell’Assemblea era Tulio Demetlika, mentre dal 2018 svolge la funzione di presidente del Comitato di sorveglianza Nenad Boršić. Nella “Prvi maj” a ricoprire l’incarico di presidente erano tra il 2008 e il 2016 Manuela Licul Martinčić ed Eni Modrušan, mentre il presidente del Consiglio di sorveglianza è oggi Silvano Vlačić, nella “Labin stan” a presiedere l’Assemblea nel 2012 e nel 2015 era Dorino Rajković, mentre attualmente la funzione appartiene ad Alenka Verbanac. Nel caso della “Labin 2000” il presidente dell’Assemblea era nel 2014 Zoran Rajković, mentre dal 2018 ricopre l’incarico Federika Mohorović Čekada. Soffermandosi sul suo lavoro eseguito al fine di rendere noti i particolari legati alle mensilità dei direttori menzionati, Pejić ha confermato che la più trasparente è la “Prvi maj”.

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    Last modified on Venerdì, 26 Aprile 2019 10:50