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    Pattinaggio, il cuore della città

    By Fredy Poropat Marzo 19, 2019 234

    Un cuore che batte nel centro della città di Pola: il Centro sportivo-ricreativo “Mirna”, chiamato comunemente (e in pratica da sempre) Pattinaggio, ubicato al civico 4 di via Marulić, nelle vicinanze dello stadio Drosina. Con il passare del tempo quest’impianto è divenuto un luogo di culto dei polesi grazie alle numerosissime attività degli sportivi locali. Ovvero al pattinaggio, all’hockey su rotelle, alla pallacanestro, alla pallavolo, al pugilato e alle bocce. Ma non solo, in quanto il Pattinaggio negli anni è divenuto un graditissimo posto di ritrovo dei concittadini, grazie anche al bar gestito da Ana Drandić, da una ventina d’anni.

    “Si va da Ana al Pattinaggio”, recita lo slogan degli abituali clienti, che sanno farsi a piedi mezza città per ritrovarsi nel bar del Centro sportivo. Per essere in buona compagnia, giocare a carte e a scacchi, e parlare di tutto. Insomma, in un’atmosfera che non si può percepire dall’esterno del vecchio e malandato impianto.

    La passione per lo sport

    “Dal primo giorno sono soddisfatta dei miei clienti – ha tenuto a puntualizzare la Drandić, nativa di Smogliani, presso Sanvincenti –, che in tutti questi anni non hanno mai creato problemi. Sarà per il rispetto e la lunga conoscenza reciproca. In questi tempi la situazione non è idilliaca, però riusciamo a vivacchiare, e non è cosa da poco”. Va detto che il locale è aperto fino alle 24, in quanto gli sportivi dopo gli allenamenti hanno bisogno di ristorarsi. “In questo senso mi sono particolarmente simpatiche le vecchie glorie della pallacanestro – ha proseguito la signora Ana – che non mancano di farci visita dopo ogni allenamento. Rimanendo in tema preferisco innanzitutto il calcio e tifo per l’Istra 1961, però anche la pallacanestro, la pallavolo, il pattinaggio e via dicendo.
    In Pattinaggio hanno sede il club di pallavolo OTP Pula, quello di pallacanestro Stoja, di judo Istarski borac, l’Unione degli sportivi ricreativi, l’Associazione venatoria Istra, l’Associazione cinofila Istra, nonché l’Unione cestistica della Regione istriana. Accanto a loro ci sono gli allievi della Scuola media di Medicina, d’Economia e gli studenti della Facoltà che svolgono le lezioni di cultura fisica. E in molti si fermano al bar o per un dolcetto o per le immancabili noccioline e arachidi (tutti gratis). “Il mio desiderio è quello di vedere ristrutturato quest’impianto, a partire dai servizi sanitari che versano in uno stato a dir poco precario”, ha concluso Ana.

    Stagione di caccia

    Si diceva dell’Associazione venatoria Istra, e durante la nostra visita sulla terrazza del locale, si trovavano diversi soci, tra cui il presidente Željko Zupčić ed Egidio Buždon, uno dei membri più longevi della compagnia. Fondata nel 1962, conta all’incirca un’ottantina di cacciatori, e “controlla” la zona di Pola, Medolino, Promontore e una parte di Lisignano. “Ci ritroviamo 2-3 volte alla settimana, per stare in compagnia e parlare di caccia, la cui stagione in pratica, a seconda della selvaggina, dura tutto l’anno – ha puntualizzato Zupčić –. Al momento diamo la caccia allo sciacallo dorato (Canus aureus moreoticus), i cui esemplari arrivati dalla Dalmazia in Istria negli ultimi anni si sono moltiplicati in modo esponenziale. In special modo nella zona di Medolino dove si trova la discarica che offre del cibo a questi animali. Va ribadito che in queste iniziative seguiamo strettamente le direttive del Ministero dell’Agricoltura”, così il presidente della società. Durante i loro incontri in Pattinaggio i cacciatori parlano anche delle nuove normative di legge. Che certamente non sono state ben accette. Per esempio, finora ogni cacciatore doveva fare il controllo medico specialistico valevole cinque anni. Adesso invece per ogni malattia ‘decide’ il medico di famiglia, che è obbligato a presentare i singoli casi alle istanze superiori che devono decidere sul da farsi.

    Danze e bibite

    Il Pattinaggio, forse un po’ trascurato dai polesi, come già detto offre di tutto e di più. Tra l’altro il Centro wellness “Get a life”, guidato negli ultimi 12 anni da Davor Ilić. “Ho da sempre la passione per la ginnastica e il ballo – ci spiega – e dopo avere ultimato a Zagabria un corso di due anni ho fondato questo centro che viene frequentato da una sessantina di soci. Il nostro programma è basato su balli zumba, workout, muscle – pump, nonché su altri esercizi fisici. Solitamente dopo le sedute, che si svolgono quotidianamente dalle ore 9 alle 10 e dalle 17 alle 22 esclusi i sabati e le domeniche, ci fermiamo al bar del Pattinaggio per rilassarci in compagnia consumando qualche bibita”, ha concluso Ilić. Tra gli ospiti del luogo di ristoro, in mattinata si danno appuntamento i combattenti antifascisti e antifascisti. Così siamo capitati di fronte a Livio Blašković, a capo dell’Associazione polese e uno dei soci della stessa Anton Višković – Toni. “Tempi addietro venivamo in Pattinaggio più frequentemente, ora un po’ meno – hanno fatto notare –. Qui ci sentiamo a nostro agio vista la gentilezza degli inservienti. Ci troviamo per bere un caffè e per chiacchierare di tutto un po’, dallo sport alla politica. Ovvio, facendo sempre un salto nel passato: com’erano Pola e il Pattinaggio 50 anni fa, rivangando i successi del pugilato, da sempre uno dei vanti della nostra città, seguito nei tempi d’oro da migliaia di persone, e dell’hockey a rotelle del club “Cement” ecc.”, hanno concluso con un po’ di malinconia i nostri interlocutori.
    Questo è il Pattinaggio d’oggi. Un po’ lontano dalle luci della ribalta, ma sempre un punto fermo di ritrovo per coloro che vogliono assaporare un’atmosfera particolare.

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    Last modified on Martedì, 19 Marzo 2019 09:48

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