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    L’ex Idroscalo è diventato il salotto estivo del Polese

    By Arletta Fonio Grubiša Aprile 26, 2019 57

    Se tutte le spiagge pubbliche di Pola venissero trattate con parità di attenzioni come nel caso di quella dell’ex Idroscalo a Stignano, potremmo vantare una riviera turistica tra le più attraenti dell’Adriatico. Ma così non è. Mentre Valcane dopo recenti interventi cerca di uscire pian piano dalla mediocrità, offrendo una più curata organizzazione ambientale e balneare e mentre Stoia continua a mostrare l’aspetto della Cenerentola sudicia e trasandata, fatta eccezione per il terrazzo rifatto della storica architettura d’ispirazione navale d’anteguerra, la spiaggia di Stignano sfoggia i magnifici risultati ottenuti dopo interventi plurimilionari e attende alla grande l’inaugurazione della stagione balneare 2019.

    Opera da 12 milioni di kune

    È stato di quasi 12 milioni di kune l’investimento andato a frutto nel corso di quattro esigenti fasi d’intervento, portate a compimento nell’arco di tre anni, fino alla fine del 2018. Altri 3 milioni si stanno mettendo a frutto nell’anno fiscale in corso, in maniera da raggiungere cifre stellari da trattamenti altamente privilegiati. La Città ha già scucito 8,6 milioni, mentre il resto rappresenta il contributo dato a fondo perduto dal Ministero al Turismo. La “Costa d’avorio” del Polese può ben mostrare quello che ad altri non è (ancora) dato. La blasonata presenta una spiaggia ben curata grazie all’intervento artificiale di spargimento dell’acciottolato che adesso ricopre pure il fondale, un tempo melmoso, fino a qualche metro di profondità. A parte il fatto di avere reso più piacevole alla balneazione una costa che non è mai stata campionessa di bellezza allo stato brado, è tutta l’area raso costa che si è trasformata in un vero salotto estivo con annessi e connessi: solari estesi, piste azzurre da passeggiata, parcheggio, percorsi che conducono in direzione dei campi da beach volley e da calcetto su sabbia, panchine, arredi e accessori da spiaggia, il beach bar in legno e paglia stile caraibico-tropicale, la rampa che conduce fino al mare, mentre si è pensato bene di eliminare le barriere architettoniche e qualunque elemento costruttivo che impedisca, limiti o renda difficoltosi gli spostamenti o la fruizione di servizi per gli anziani e le persone con limitata capacità motoria o sensoriale.

    L’illuminazione pubblica

    Tra le ultime opere, l’infrastruttura necessaria anche a chioschi e servizi e in questi giorni si sta ultimando l’allestimento dell’impianto dell’illuminazione pubblica, super ecologica con corpi illuminanti non disperdenti, dalla luce soffusa nelle ore serali-notturne. L’illuminazione SMART, offrirà vantaggi in termini di risparmio energetico e di flessibilità, dal momento che muterà in maniera automatica a seconda delle situazioni (passaggio dei visitatori). Le docce (per uomo, donna e invalidi), i servizi igienico-sanitari e gli spogliatoi, quindi, sono nuovi di zecca. L’allestimento dei prefabbricati è stato eseguito ieri l’altro, e ora sono pronti ad accogliere il migliaio di bagnanti che solitamente si riversano su queste spiagge, con ciò che già il ponte pasquale ha invitato qualcuno a catturare le prime abbronzature. In questi giorni, attorno alle aree dei servizi igienico-sanitari si eseguiranno i lavori di costruzione di rampe e corrimano aggiuntivi che torneranno utili alle persone con difficoltà motorie.

    Parcheggi e cestini

    Manco a dirsi, la sintonizzazione con l’era digitale non manca: l’accesso WiFi a Internet è assicurato. Immancabili i parcheggi per le bici con staffe d’appoggio e gli ulteriori cestini che verranno collocati per organizzare la raccolta differenziata dei rifiuti. In piano la messa a dimora di arbusti e siepi, che nel prossimo futuro faranno ombra. Il lavoro degli orticoltori regalerà all’area niente meno che 60 alberi e 50 siepi, senza contare le piantine sempreverdi decorative. Tra le migliorie introdotte, va segnalata la rimozione della recinzione in direzione di Valbandon, cosa che crea una sensazione di libertà d’accesso e d’indisturbata passeggiata lungo tutta l’area rivierasca. Davvero un trattamento signorile. Da suscitare invidia e disappunto tra gli habitué di altre spiagge e storici stabilimenti ignorati e abbandonati ad una pluridecennale incuria.

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    Last modified on Sabato, 27 Aprile 2019 09:42