Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy qui. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

    Lettere dal passato con Nicola Gregoretti

    By Denis Visintin Aprile 20, 2019 118

    MOMIANO | Proseguono alla Comunità degli Italiani di Momiano gli incontri nell’ambito del quinto ciclo di conferenze dedicate al Castello Rota di Momiano, curato dall’Università Popolare aperta di Buie, con il sostegno della Regione istriana. Protagonista dell’evento Nicola Gregoretti, uno degli eredi della nobile famiglia momianese, che ha trattato il tema “Lettere dal passato. Aspetti inediti dell’Archivio Rota – Gregoretti”.
    Il ramo familiare dei Rota – Gregoretti, con residenza a Monfalcone, custodisce una ricca fonte documentaria fra cui la corrispondenza epistolare del conte Rota Orazio III con il padre Simone IV (1796-1797), le lettere dal fronte russo di Adriano Gregoretti (1917-1918) e il diario di Silvia Gregoretti. Per contestualizzare l’argomento, il relatore ha ripercorso i passi che hanno portato all’unione delle famiglie Rota e Gregoretti. Fu Mercede Rota, l’ultima della famiglia nata a Momiano, figlia di Adriano Rota (noto fra l’altro per la produzione del Moscato momianese) e di Emilia Willisich. Mercede andò in sposa ad Antonio Gregoretti, dalla cui unione nacquero Maria, Silvia e Adriano. Il relatore ha incentrato gran parte del suo intervento sugli anni della Prima guerra mondiale, vissuti a casa da Silvia e sul fronte di guerra da Adriano.
    Dall’esposizione sono emersi gli aspetti di vita quotidiana, i rapporti familiari, il lavoro contadino, i timori per i congiunti al fronte e la guerra com’era vissuta a casa. Espressivo lo stato di Silvia alla vigilia della festa patronale di San Martino del 2016: “… domani è il giorno di San Martino, è il nostro Santo e anche se c’è la guerra la voglia di essere felici anche per un solo giorno è molto forte”. Importante anche la descrizione del giorno d’obito dell’imperatore Francesco Giuseppe: “Ieri il nostro vecchio imperatore è morto, aveva 86 anni. Il giornale di oggi diceva che ieri mattina l’imperatore stava abbastanza bene e che nel pomeriggio aveva anche ricevuto una visita da parte di una principessa e che aveva parlato con lei per circa una mezz’ora, ma poi verso la sera ha cominciato a non sentirsi bene e che preferiva dormire un po’ ma non si svegliò più. Papà ha messo la bandiera nera sul davanzale della casa”, così nel testo originale.
    Gregoretti ha poi esposto il percorso bellico di Adriano, da Momiano al fronte bellico, per rientrare a fine guerra nuovamente a Momiano. Nella corrispondenza dà una breve descrizione della vita militare, ma anche di quella civile nei luoghi da lui frequentati. Annotava tutto, la vita sociale, il territorio in cui svolgeva servizio, le carenze alimentari sia in caserma che a Momiano: “Oggi volevo anche preparare un pacco con biancheria ma in tutto il paese non ho trovato filo. Se possibile mandatene un poco”. Spesso si soffermava sulle condizioni di vita militare, sulla malaria e sulla febbre spagnola che colpiva i soldati, lui compreso, e la degenza ospedaliera.
    Nell’ultima parte della conferenza Nicola Gregoretti ha ricordato il viaggio di Orazio Rota al Cairo e le sue esperienze ivi vissute, tra cui l’incontro con la famiglia di banchieri italiani Pini, originaria di Brescia e fondatrice della Banca Pini & co. Nelle sue lettere ha descritto anche i sintomi della terribile febbre del Nilo, generata dalla puntura della zanzara amopheles, e il tipico vento di origine sudorientale, il Khamsin, che si manifesta da aprile a giugno.
    Il ciclo delle conferenze tende alla promozione del Castello di Momiano e promuove e diffonde temi storici e socio-culturali a esso legati. Il prossimo incontro si svolgerà il 10 maggio, con relatore l’architetto Branko Orbanić, che cura gli interventi di recupero del Castello.

    Rate this item
    (0 votes)
    Last modified on Venerdì, 19 Aprile 2019 23:31