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    Consolidare l’offerta formativa è sempre di vitale importanza

    By Arletta Fonio Grubiša Aprile 26, 2019 69

    POLA | La tradizione dei seminari di aggiornamento per insegnanti di italiano è lunga quasi quanto il pluridecennale, dignitoso percorso dello storico Dipartimento di italianistica dell’Università di Pola. Occasioni magnifiche, puntuali, quelle che si ripetono di anno in anno, facendo radunare nella sede universitaria colleghi del mestiere didattico-linguistico, coloro che si occupano di divulgazione della conoscenza della lingua italiana, sia intesa come lingua materna e lingua di insegnamento nelle scuole della Comunità nazionale italiana dell’Istria e di Fiume, sia come lingua dell’ambiente sociale e anche lingua straniera.

    Ieri mattina, il Dipartimento di Studi Italiani, operante in seno alla Facoltà di Studi Interdisciplinari Italiani e Culturali dell’Ateneo Juraj Dobrila, ha dato il via alla prima sessione lavorativa dell’edizione 2019 del Corso di formazione per insegnanti di Lingua italiana. Straordinaria l’adesione dei partecipanti, una settantina circa, provenienti da tutta la Croazia e tra questi 18 delle scuole della CNI, che ancora una volta hanno dimostrato di saper riconoscere la validità delle proposte di aggiornamento, da sempre atte ad assicurare più qualità al percorso formativo, all’agire educativo e didattico. Organizzato con i contributi finanziari dell’Istituto Italiano di Cultura di Zagabria, il coordinamento delle proff. Isabella Matticchio e Tanja Habrle, coadiuvate dalla stessa capodipartimento Eliana Moscarda Mirković, anche questo seminario riconferma quello che è un atteggiamento di fondo assunto da un Dipartimento consapevole che l’aggiornamento e la formazione in servizio siano da ritenersi fondamentali per una scuola che si rispetti. Spesso essenziali per lo sviluppo professionale del personale, per il potenziamento dell’offerta formativa e la “prevenzione” dell’insuccesso scolastico, per il sostegno ai processi di innovazione in corso.

    Al passo con la realtà che cambia

    Si è convinti che il bisogno della formazione si sia fatto profondo come non mai nella cosiddetta società del sapere, una società la quale considera come vera ricchezza delle conoscenze e delle competenze che permettano di affrontare l’incertezza di una realtà che cambia continuamente e che, molto probabilmente, chiederà ai nostri allievi di oggi, cittadini e lavoratori di domani, di modificarsi più volte nel corso della loro vita professionale e lavorativa.
    Visibilmente soddisfatta la capodipartimento Eliana Moscarda Mirković, per questa crescita del numero di partecipanti, il che è indice di successo e pertanto si ringrazia anche la Società Dante Alighieri, tramite la presidente del Comitato di Gorizia, la prof. Antonia Blasina Miseri, che quest’anno ha offerto il suo supporto organizzativo e ha reso possibile la presenza della prof. Silvia Giugni a fianco degli altri due formatori, Tommaso Mazzoli e Franco Romano. “Siamo tutti consapevoli del fatto che un corso di aggiornamento non cambia la vita professionale: le nostre prassi consolidate dall’esperienza sono di solito ben radicate. Un corso serve per riflettere su queste prassi, a smussare lentamente alcuni spigoli, ad accentuarne altri aspetti e a proporre nuovi approcci all’insegnamento. Nessuna rivoluzione copernicana, ma un miglioramento qualitativo diffuso, progressivo”.

    Un percorso comune da allargare

    Poi l’augurio che questo momento d’incontro possa dar vita a uno scambio di opinioni, a una collaborazione; che si dimostri un percorso comune, da adattare e allargare a seconda delle necessità. pensando in termini di crescita e sviluppo professionale, ma anche funzionale alle esigenze degli allievi e studenti. A seguire i saluti di Isabella Matticchio rivolti ai partecipanti a questo corso che è, indubbiamente, occasione di ritrovo e di scambio di riflessioni tra colleghi e amici. Benvenuti particolari sono stati rivolti agli ospiti: la direttrice del Comitato della Società Dante Alighieri di Zagabria, Monica Priante, le consulenti superiori per la lingua italiana, proff. Gianfranca Šuran e Marija Puškarić, meritevoli della collaborazione prestata.
    Quindi, a prova della serietà di voler tenere il passo con la società che cambia anche sul piano linguistico, subito in medias res con il prof. Franco Romano, docente dell’Università per Stranieri di Perugia che con grande erudizione ha illustrato il tema “Aspetti critici e problematiche sintattico-grammaticali della lingua italiana”. Qualcosa di “subspecialistico”, per la gente di mestiere di cui sopra? Certamente. Ma anche un prezioso bagno di panni nell’Arno, alla riscoperta del si dice o non si dice, del corretto o scorretto, dell’eufonia e della cacofonia, dei trucchi della linguistica che aiutano ad esprimerci in un italiano decente. Internet lo scriviamo con la lettera maiuscola o minuscola, lo usiamo, con o senza l’articolo? Il minuscolo è sempre più in voga. Perché in italiano si aborrisce la reiterazione del lessico e si tende a ripetere le parti grammaticali che in molte altre lingue sono considerate inutili o ridondanti? È specificità grammaticale della lingua. Ci sono regole per le virgole? Sì, ma non sono parte fondamentale dell’ortografia e non devono preoccupare. Perché si dice vado “al cinema” e non “a cinema” come quando vado “a teatro”. È un fatto eufonico. Si riportano solo spezzoni, tanto per rendere l’idea delle spiegazioni sulle ultime tendenze linguistiche, sull’importanza dell’accento, la famigerata consecutio temporum, i misteri (spesso irrisolti) della lingua e le modalità di impartire il sapere, che per voce del relatore si sono dimostrate dotte e articolate.

    Creatività e competenza

    Oltre alle lezioni del prof. Romano improntate sugli aspetti linguistico-grammaticali, nelle due giornate di studio i partecipanti hanno l’opportunità di seguire quelle di Silvia Giugni, dirigente centrale della Società Dante Alighieri e direttrice del PLIDA (Progetto lingua italiana Dante Alighieri), che propone la “Scrittura creativa e scrittura cooperativa. Strategie per sviluppare la competenza scritta e la consapevolezza metalinguistica in italiano”. E ancora lezioni che insegnano a “Progettare e creare oggetti digitali a supporto della Flipped Classroom”, che pensando a una scuola d’avanguardia verranno svolte da Tommaso Mazzoli, docente dell’Università degli Studi di Udine. Un tanto al servizio degli insegnanti con l’idea di centrare l’obiettivo: divulgare la conoscenza della lingua italiana e consentire alla scuola di tenere il passo con la società che cambia.

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    Last modified on Venerdì, 26 Aprile 2019 11:37