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    L’istriano Ivan Lepinjica portabandiera dei giovani

    By Orlando Rivetti Aprile 10, 2019 168
    L’istriano Ivan Lepinjica portabandiera dei giovani Nel Pavletic/PIXSELL

    Venti punti a otto turni dalla fine del campionato croato. Un distacco abissale. La Dinamo è troppo forte per questo Rijeka, che dopo dieci turni ha esonerato Matjaž Kek, cercando la propria identità perduta. In 18 turni, Igor Bišćan ha incasellato 12 vittorie, tre pareggi e altrettante sconfitte. L’ultima con il Gorica dell’allenatore Sergej Jakirović (ex giocatore del Rijeka con Zlatko Dalić in panchina, circa dieci anni fa), che così manda al tappeto i fiumani per la terza volta in questa stagione. Secondo scacco matto per Bišćan. Il Gorica sembrava l’Atletico Madrid di Diego Simeone, solo muscoli e corsa, di fronte a un Rijeka privo di energie. Dopo tre vittorie consecutive i fiumani si sono sciolti come neve al sole africano nella terza partita in otto giorni.
    Nessun dramma, però. Nella corsa al secondo posto, ossia alle posizioni utili per l’Europa, il Rijeka ha ancora sei punti di vantaggio sull’Osijek, nove su Lokomotiva e Hajduk e ben undici sul Gorica.
    All’inizio della stagione in panchina c’era ancora Kek. Il presidente Damir Mišković aveva annunciato che una volta conquistata l’Europa ci sarebbe stato più spazio per i giovani. Erano in pochi a crederci, anche perché in panchina c’era Kek... Bišćan ha annunciato di aver fiducia nei giovani, ma poi Rujevica è diventata un... ospedale. Raspopović, Punčec, Pavelić, Lončar, Čolak, Capan, Velkovski, Tomečak... e infine anche Gorgon. L’anima della squadra, qualità, classe ed esperienza. Il faro di questo nuovo Rijeka.
    A Velika Gorica il tecnico fiumano ha mandato in campo dall’inizio due juniores, Ivan Lepinjica e Denis Bušnja. Nel finale è entrato ancora un ragazzo della scuola fiumana guidata da Edo Flego, Hrvoje Smolčić. A parte l’emergenza, nei cinque anni e mezzo di Matjaž Kek soltanto Ivan Močinić è riuscito a sfondare.
    Hrvoje e Ivan Smolčić sono gemelli come lo sono Ivan e Igor Lepinjica. Igor è in prestito al Pazinka, dove gioca anche il fratello più vecchio Marko. Debutto con il Rudeš, gol importante con l’Osijek, ottima la prova con lo Slaven... I tifosi scoprono Lepinjica a conferma che i giovani meritano più attenzione. E più spazio. Lepinjica è figlio d’arte. Il padre Dragan ha giocato per Osijek e Dinamo (7 partite), Priština, nonché in Portogallo. Dragan (58 anni), tre figli calciatori e una figlia pallamanista del Rudar di Albona.
    Ivan Lepinjica, alto190 centimetri, può giocare in tutti i ruoli di centrocampo. Nella prima parte della stagione è stato in prestito allo Zadar (14 partite, tre gol). Nelle sue vene scorre anche sangue istriano. La madre Marinella Foško era nazionale di atletica leggera nell’ex Jugoslavia. Il 23 giugno 1990 a Belgrado superò l’asticella posta all’altezza di 184 cm, nuovo record jugoslavo.
    Lepinjica, Bušnja, Smolčić, Vuk... Il Rijeka si scopre giovane, ma soprattutto ha fiducia negli uomini della propria scuola. Ivan Lepinjica, l’istriano, è il portabandiera.

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    Last modified on Mercoledì, 10 Aprile 2019 14:59