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    Riforme, l’anno della verità

    Il governo di Andrej Plenković deciso a proseguire sulla via delle riforme Il governo di Andrej Plenković deciso a proseguire sulla via delle riforme Patrik Macek/PIXSELL

    ZAGABRIA | Una riforma previdenziale globale con l’aumento progressivo dell’età pensionabile ai 67 anni, ulteriori sgravi fiscali e amministrativi, il prosieguo dell’accorpamento funzionale tra gli ospedali e la creazione di un ospedale nazionale per bambini e di un ospedale universitario nazionale, la nuova legge sugli stipendi dei dipendenti pubblici: queste sono soltanto alcune delle misure del Programma nazionale per le riforme discusso e approvato ieri ai Banski Dvori durante la riunione dell’Esecutivo. Il primo ministro Andrej Plenković ha indicato i tre obiettivi principali che il governo si prefigge di conseguire con questo documento, ovvero il rafforzamento della competitività dell’economia, il collegamento dell’istruzione al mercato del lavoro e la sostenibilità delle finanze pubbliche. 

    Un anno propizio

    “Vogliamo che questo documento sia il motore delle riforme che attueremo nel corso di quest’anno e nella prima metà del prossimo”, ha affermato il premier, secondo il quale “questo è il momento giusto per attuare le riforme strutturali, poiché i ministri sanno quali sono le priorità strategiche. Inoltre abbiamo dalla nostra parte la crescita economica e buoni indicatori macroeconomici”. Infine, come sottolineato dal premier, non va dimenticato che “quest’anno non sono previste elezioni”. Ragion per cui non ci sono nemmeno campagne elettorali con vane promesse agli elettori...

    Un Programma esaustivo

    Il Programma nazionale consta di 130 pagine. Si pianifica di attuare 59 provvedimenti riformistici in undici settori. Il ministro delle Finanze, Zdravko Marić, ha indicato le due direttrici principali di riforma nel suo ministero, ovvero il rafforzamento ulteriore delle finanze pubbliche e il prosieguo della riforma fiscale. Quest’ultima è finalizzata alla continuazione degli sgravi amministrativi e fiscali, ha spiegato il ministro, annunciando che entro l’estate verrà pianificato e presentato al governo l’intero pacchetto di riforma. 
    Le misure dovrebbero poi in autunno passare al vaglio del Parlamento ed entrare in vigore a partire dal 1.mo gennaio 2019. In ambito legislativo, ha annunciato il rafforzamento del ruolo dell’Ufficio della revisione di Stato, l’adozione di una nuova legge sulla responsabilità fiscale e la legge finanziaria, che dovrebbe essere adottata entro la fine dell’anno. 

    Imposta sugli immobili

    Il ministro Zdravko Marić ha poi voluto chiarire le speculazioni legate alla tassa sugli immobili dicendo che nel Programma nazionale per le riforme non è prevista l’imposta immobiliare. “Dopo tutte le discussioni, la tassa sugli immobili non è più un argomento presente sul nostro tavolo. Crediamo che con il nuovo Programma nazionale di riforma si possa migliorare il sistema dell’imposta comunale, che è un po’ antiquato. Probabilmente sarà aggiornato, ma le modalità dobbiamo ancora deciderle “, ha spiegato il ministro. Come dire, la tassa immobiliare probabilmente ci sarà, ma sotto mentite spoglie.

    Età pensionabile

    Il Ministero del Lavoro e del Sistema previdenziale prevede una riforma pensionistica globale, con il titolare Marko Pavić che ha voluto rasserenare i cittadini dicendo che “non si passerà dal lavoro al cimitero”. “L’obiettivo è mantenere la sostenibilità del sistema pensionistico e di attuare misure che garantiscano quiescenze adeguate”, ha precisato. Come spiegato, l’obiettivo è prolungare la durata dell’attività lavorativa. “Solamente il 19 p.c. dei pensionati ha maturato una quiescenza piena con 40 anni di lavoro e a livello generale su ogni pensionato ci sono appena 1,19 lavoratori”, ha dichiarato Pavić, che ha voluto lanciare un ulteriore messaggio rassicurante ai cittadini dicendo che le pensioni non sono in nessun modo a rischio.

    Proprietà statali

    L’attivazione delle proprietà statali e la riduzione delle partecipazioni statali in determinate società, sono le attività principali previste dal Ministero per la gestione del patrimonio statale. 
    A questo proposito il governo ha discusso la bozza definitiva della legge sulla gestione delle proprietà statali. “Si prevede di preparare 10 progetti di grandi dimensioni entro il 2020, che assicureranno investimenti per oltre 10 miliardi di kune. Prevediamo l’introduzione di un registro statale unico nonché la definizione degli obblighi di pianificazione a medio termine per le società di particolare interesse per lo Stato”, ha dichiarato il ministro Goran Marić. Questo è un punto sul quale il governo spinge con molta determinazione, perché, come ricordato dallo stesso ministro, il dicastero attraverso l’attivazione delle proprietà statali, quest’anno ha generato entrate nel bilancio pari a 700 milioni di kune e investimenti per 1,5 miliardi di kune.

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