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    L’attacco non gira e l’Istra 1961 resta a secco

    L’attacco non gira e l’Istra 1961 resta a secco Davor Javorovic/PIXSELL

    OSIJEK | Cambiano gli avversari, ma non il risultato. Come avvenuto in casa della Dinamo, anche ieri al Gradski vrt i polesi sono stati sconfitti per 1-0. Autore del gol vittoria Abazaj, che riporta l’Osijek al secondo posto in graduatoria, mentre l’Istra 1961 è sempre più inguaiato nella lotta per evitare gli spareggi salvezza, in quanto l’Inter, all’ottavo posto, è ora distante due lunghezze. Ieri, i polesi hanno fatto troppo poco in attacco per meritare almeno un punto.

    Un solo cambiamento per la formazione di Krunoslav Rendulić rispetto alla partita contro la Dinamo. Al posto del brasiliano Savio, fermo per malattia, ha esordito tra i titolari il suo connazionale Maicon, che è andato a ricoprire il ruolo di esterno alto d’attacco sulla destra, “mandando” Sanè sull’altra parte del campo. Nemmeno in panchina Mierez, rimasto a Pola perché infortunato.
    Il primo tempo è stato avaro di emozioni, con il pallone che girovagava da un’area all’altra senza azioni di rilievo. I polesi si sono fatti vedere notare soltanto con due conclusioni di Grujević, finite lontane dalla porta di Malenica, mentre i padroni di casa hanno concentrato le loro occasioni nell’arco di 60 secondi. Al 29’ Bosančić per anticipare Marić per poco non ha trafitto il proprio portiere, ma per fortuna dei polesi il pallone è finito in calcio d’angolo. Sugli sviluppi dello stesso Bočkaj ha “pescato” Škorić, ma la sua conclusione di testa si è spenta sul fondo, non lontano dal palo. Tutte qui le emozioni di un primo tempo da dimenticare in fretta e nel quale gli stopper sono stati gli uomini migliori delle due formazioni. Per quel che riguarda l’Istra 1961, buona la prova in fase di contenimento, mentre in attacco sono mancati palloni giocabili per le punte. Tutto sommato una prima frazione identica a quella del match al Maksimir, quando pure si andò all’intervallo con le reti inviolate.
    Nella ripresa sono partiti meglio i giocatori di Krunoslav Rendulić, arrivando un paio di volte nei pressi dell’area avversaria. Al 54’ Perić-Komšić ha tentato di sorprendere Malenica con un pallonetto dai 35 metri, ma il pallone è finito alto di poco, mentre due minuti più tardi ci ha provato Ndi su punizione, ma neppure il suo pallone ha inquadrato lo specchio della porta. Al 68’, come un fulmine a ciel sereno, l’Osijek ha trovato il gol del vantaggio. Abazaj, in campo da 11’, ha sigillato il suo debutto con un tiro ravvicinato su cui Čondrić non ci è arrivato. I dubbi su un eventuale fuorigioco del marcatore non è stato fugato nemmeno dalle immagini televisive.
    Rendulić, nel tentativo di evitare la sconfitta, si è giocato pure la carta Stefan Lončar, l’ennesimo debuttante di questa stagione, ma sul piano del risultato non è cambiato nulla. Anzi, sono stati i padroni di casa ad andare vicino al gol con una bella rovesciata di Škorić, neutralizzata da un attento Čondrić. Bisogna invece attendere l’80’ per mettere a referto il primo tiro nello specchio della porta da parte di calciatori dell’Istra 1961. Autore Arona Sanè, la cui conclusione non ha impensierito minimamente Malenica.

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    Last modified on Lunedì, 18 Febbraio 2019 10:39