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    Croazia, ed ecco a voi il VAR

    By Ivo Vidotto Febbraio 28, 2019 184
    Croazia, ed ecco a voi il VAR Ben Sutherland/Flickr (CC0)

    ZAGABRIA | Il Comitato esecutivo della Federcalcio croata (HNS), riunito a Zagabria, ha deliberato l’adozione del VAR (Video Assistant Referee) nel campionato di Prima lega a partire dal girone primaverile della stagione 2019/20. In questa maniera anche la Croazia entra a far parte del gruppo di Paesi che adottano questa tecnologia “per aiutare gli arbitri a prendere le decisioni migliori”, come ripetutamente sottolineato dal presidente della FIFA Gianni Infantino. L’introduzione del VAR nel massimo campionato croato di calcio dovrebbe costare alla Federazione circa 1,5 milioni di dollari, ma c’è la possibilità che la FIFA intervenga coprendo addirittura l’80 per cento dei costi, mentre alla Federcalcio resterebbe da assicurare la somma residua, ossia circa 300mila dollari.

    Dagli USA, al Sudamerica e all’Europa

    Dagli Stati Uniti all’Europa passando per il Sudamerica, sono ormai tantissimi i Paesi che hanno deciso di adottare il VAR nei propri campionati. La Major League Soccer (MLS), il massimo campionato di calcio per club statunitensi e canadesi, è stato il primo campionato a crederci, gli altri hanno seguito. All’inizio con titubanza, ora con sempre maggiore fiducia. Il torneo statunitense dopo tre anni di sperimentazione ha deciso nel 2017 di affidarsi a tutti gli effetti alla nuova tecnologia. Un sistema che ha prima incuriosito, poi spinto gli altri campionati a seguire la strada tracciata dagli Stati Uniti. Con l’Italia in prima in linea. La Serie A è stato infatti uno dei primi campionati europei che ha deciso di affidarsi al VAR, entrato in vigore dalla stagione 2017/18.
    Nella medesima stagione il VAR è stato introdotto anche nella Bundesliga, con risultati inizialmente alterni. Proprio in Germania sono stati segnalati gli episodi più controversi ricondotti all’utilizzo del VAR, tanto che la federazione tedesca all’inizio della passata stagione è stata costretta a licenziare il supervisore VAR Hellmut Krug, accusato di favorire lo Schalke 04.

    Cede anche la Premier League

    Episodi dubbi a parte, la nuova tecnologia negli ultimi due anni è stata adottata dalla quasi totalità dei maggiori campionati europei: Italia, Germania, Spagna, Francia, Portogallo, Belgio, Olanda e Repubblica Ceca. Anche l’Australia ha introdotto l’utilizzo del VAR, così come il Brasile e il Qatar, oltre alla Copa Libertadores e la Copa Sudamericana. Ultima “roccaforte” a cadere l’Inghilterra, dove poche settimane fa è stato anticipato che dalla stagione 2019-2020 il VAR sarà adottato nel campionato di Premier League, il più seguito del mondo e pure il più ricco, eppure esposto a figuracce planetarie che col VAR sarebbero state evitate.

    Lo «sbarco» ai Mondiali di Russia

    Dopo lo “sbarco” del Video Assistant Referee al Mondiale di Russia – qua ricorderemo il rigore nella finalissima Francia-Croazia concesso al 34’ dall’arbitro Pitana ai transalpini per fallo di mano di Perišić su segnalazione del VAR, poi realizzato da Griezmann per il momentaneo 2-1 – e poi, dall’attuale stagione calcistica, anche nei campionati di Francia e Spagna, è la volta della Croazia, dove le polemiche non mancano mai. Ci si auspica che questa scelta abbia un impatto positivo sul calcio e sul gioco e che sul campo vengano prese le decisioni più corrette. Attualmente il VAR viene utilizzato anche nella fase a eliminazione diretta della Champions league e lo sarà anche nella Supercoppa Europea e nella finale di Europa League 2019, nella fase finale della Nations League sempre dello stesso anno, nell’Europeo Under 21 in programma a giugno in Italia e con ogni probabilità anche durante la fase finale dell’Europeo del 2020. Il futuro è arrivato.

    Ante Kulušić: «Momento storico»

    Per quanto riguarda la Croazia, la riunione preliminare si è svolta il 17 gennaio scorso, sempre nella sede della Federcalcio a Zagabria, quando i massimi esponenti del... calcio a scacchi hanno ospitato Dirk Schlemmer, capo del progetto VAR dell’International Football Association Board (IFAB) e Daniele Diana, il FIFA manager football innovation che sperimenta nuove applicazioni del VAR, i quali hanno spiegato tutti i dettagli relativi all’introduzione e all’utilizzo del VAR. Per i presidente della commissione arbitri della Federcalcio croata, Ante Kulušić, si tratta di un evento storico. “L’introduzione del VAR nella nostra Prima lega e nella fase finale di Coppa Croazia – ha detto l’ex arbitro sebenzano – è uno dei più grandi progetti della Federcalcio nella sua storia. Dopo la presentazione fattaci dagli esponenti di IFAB e FIFA e alla quale hanno presenziato anche i nostri partner della Croatel, incaricati di preparare la piattaforma tecnologica e della HT, abbiamo capito che si tratta di una grande sfida. Obiettivamente, avremo bisogno di circa un anno per mettere a punto il sistema”.

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    Last modified on Giovedì, 28 Febbraio 2019 14:37