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    Inizia un nuovo ciclo. La Croazia punta al ringiovanimento

    By Ivo Vidotto Marzo 04, 2019 110
    Inizia un nuovo ciclo. La Croazia punta al ringiovanimento Marko Prpic/PIXSELL

    ZAGABRIA | Sono state rese note le convocazioni per i primi impegni della nazionale croata nell’ambito delle qualificazioni per Euro 2020, che vedranno i vicecampioni del Mondo affrontare giovedì 21 marzo l’Azerbaigian di Nikola Jurčević al Maksimir di Zagabria – il raduno è in calendario lunedì 18 marzo – e poi l’Ungheria tre giorni dopo a Budapest. Il selezionatore Zlatko Dalić ha reso nota la lista ieri mattina nel corso di una conferenza stampa, precisando che sono stati convocati 24 giocatori e che all’indirizzo di altri quattro è stata inviata una preconvocazione.

    “Ci attendono due partite non certo facili – ha esordito Dalić –. Non abbiamo molto tempo a disposizione e prima delle partite potremo svolgere soltanto due allenamenti. Partiamo favoriti, non possiamo negarlo, però se non affronteremo queste sfide con la dovuta serietà e concentrazione, corriamo il rischio di trovarci in difficoltà. Mi aspetto che gli azeri giochino chiusi, cercando di sorprenderci in contropiede. Dovremo essere molto attenti ed evitare che le loro ripartite ci possano fare male. Siamo noi quelli che dobbiamo fare la partita e incanalarla nella direzione giusta. So che il possesso palla sarà dalla nostra parte, per cui dovremo essere anche molto pazienti e aspettare l’occasione giusta per colpire”.
    Il selezionatore della Croazia ha voluto sottolineare anche la nuova dimensione dell’Azerbaigian da quando la Federcalcio di Baku ha affidato il timone della nazionale a Nikola Jurčević, che indubbiamente conosce molto bene tutti i giocatori con la maglia a scacchi. “Certo, Nikola ci conosce molto bene – ha puntualizzato Zlatko Dalić –, ma oggi tutti conoscono tutti, tutti sappiamo tutto di tutti e non ci sono segreti. Tutto dipenderà esclusivamente da noi e con il sostegno dei nostri tifosi credo che la vittoria non sia in predicato”.
    Tre giorni dopo l’esordio al Maksimir, Modrić e soci scenderanno in campo al Groupama Arena di Budapest, l’impianto del Ferencváros, la squadra di calcio più titolata d’Ungheria e che ha una capienza di 23.700 spettatori. Cosa aspettarsi da questa partita? “Sarà una partita molto impegnativa – afferma Zlatko Dalić –, anche perché adesso tutti si caricano in modo particolare quando devono affrontarci. Il nostro girone potrebbe anche sembrare piuttosto facile, ma non dimentichiamo che sia Slovacchia che Galles e Ungheria avevano superato la fase a gironi agli ultimi Europei. Quella di Budapest sarà senza dubbio una delle trasferte più difficili”.
    Considerati i problemi sulle fasce, nei giorni scorsi circolavano voci circa una possibile convocazione di Darijo Srna, ma Dalić ha messo subito le cose in chiaro, ribadendo che lo staff tecnico della nazionale ha deciso di puntare maggiormente sui giovani in questo ciclo di qualificazioni per gli Europei, cercando quindi soluzioni a lungo termine. “Con tutto il rispetto che possiamo e dobbiamo avere nei confronti di Srna – ha precisato –, sia per le sue qualità tecniche che umane, per la fascia destra cercheremo e troveremo una soluzione che ci possa offrire garanzie per il futuro. Il nostro obiettivo è quello di qualificarci per Euro 2020 e pertanto metteremo assieme una squadra in grado di farci raggiungere questo obiettivo”.
    Il selezionatore ha dedicato un capitolo a parte ai portieri, perché in questo ruolo “la situazione è molto specifica”, a partire da quella di Lovre Kalinić, che al momento non sta giocando nell’Aston Villa. “Non è facile cambiare portieri – ha detto –. Kalinić ha offerto buone prestazioni sia ai Mondiali che nell’UEFA Nations League e sicuramente non sono felice che non abbia lo spazio che tutti noi vorremmo. Mancano ancora due settimane e avremo modo di prendere la decisione migliore”.
    “Per quanto riguarda Bruno Petković – ha aggiunto –, credo che con le sue prestazioni con la maglia della Dinamo si sia meritato la preconvocazione. È bravo e ha delle qualità che altri giocatori non hanno. Decideremo dopo il doppio confronto con il Benfica. Per quanto riguarda Lovren, si sta allenando col gruppo e prossimamente dovrebbe rientrare in campo col Liverpool. Non potrà giocare questa prima partita, ma sta bene. La situazione di Vrsaljko, invece, è nota a tutti e non potremo contare su di lui per tutto il ciclo di qualificazione. Troveremo una soluzione anche a questo problema”.
    Gli assistenti di Zlatko Dalić, Dražen Ladić e Ivica Olić, hanno visionato in questo periodo diversi giocatori che potrebbero entrare nel giro della nazionale. Ladić, ad esempio, ha seguito il terzino del Rapid Vienna Mateo Barač e Marin Pongračić, difensore nato in Germania e attualmente in forza al Salisburgo, come pure diversi giocatori in forza a Dinamo, Rijeka, Osijek e Hajduk. L’ex attaccante Ivica Olić, invece, ha fatto scouting nella Bundesliga. “Per quanto riguarda il campionato tedesco – ha detto – credo sia superfluo parlare delle qualità dei vari Rebić, Kramarić e Brekalo, che stanno giocando costantemente offrendo prestazioni di alto livello. Tin Jedvaj, purtroppo, non riesce a ritagliarsi molto spazio nel Bayer 04 Leverkusen. Ho seguito anche ‘el Clasico’ e sia Modrić che Rakitić sono in una forma smagliante”.

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    Last modified on Martedì, 05 Marzo 2019 09:20