Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy qui. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

    Bišćan: «Non avremo nulla da perdere»

    By Nevio Tich Aprile 26, 2019 45
    Bišćan: «Non avremo nulla da perdere» Dalibor Urukalovic/PIXSELL

    FIUME | Sarà dunque Rijeka-Dinamo la finale di Coppa Croazia 2019. “Come nelle attese”, dirà qualcuno, visto che stiamo parlando pur sempre delle due migliori compagini del Paese e di coloro che si sono divise gli ultimi cinque trofei. In due occasioni, nel 2014 e nel 2017, la finale ha visto di fronte proprio fiumani e zagabresi: in entrambe le occasioni a festeggiare era stata la squadra di Matjaž Kek. Nel primo caso finì 1-0 e 2-0 (andata e ritorno), mentre nella gara secca di Varaždin i quarnerini s’imposero per 3-1. Era la stagione dell’accoppiata campionato-Coppa e appena qualche giorno prima il Rijeka aveva festeggiato al Maksimir lo storico titolo, pur perdendo per 5-2. Una sconfitta senza conseguenze, che anzi aveva fatto “arrabbiare” i fiumani e forse un po’ illudere i “modri”.

    A giudicare dai precedenti, si potrebbe quasi dire che il 22 maggio prossimo sarà il Rijeka a partire da favorito al Drosina. Guardando tuttavia la classifica e il rendimento stagionale non sembra esserci alcun dubbio, come conferma anche Igor Bišćan. “Prima di tutto vorrei fare i complimenti alla mia squadra per la qualificazione in finale. L’aspetto estetico conta poco o nulla, a Zaprešić noi avevamo soltanto un obiettivo e siamo riusciti a centrarlo – taglia corto il tecnico zagabrese sulla panchina fiumana, per il quale di tratterà ovviamente di una gara particolare –. Sotto sotto tutti noi confidavamo nel piazzamento in finale, ma c’era anche un avversario che la pensava allo stesso modo. Dovevamo essere forse un po’ più intelligenti nel gestire il vantaggio ed evitare il dramma finale. Direi che dopo la figuraccia di Spalato abbiamo trovato la motivazione e la forza per reagire. Credo che la vittoria con l’Inter ci stia tutta, nessuno può rinfacciarci di aver rubato nulla. Contro la Dinamo non avremo nulla da perdere: loro sono la squadra più forte e quella favorita. Mi auguro che il Rijeka possa tenere testa all’avversario, anzi sono sicuro che sarà così se dovessimo riuscire a recuperare qualche giocatore importante. Piazzandoci in finale abbiamo consentito ai nostri tifosi di poter venire a Pola e non intendiamo certo deluderli”, conclude Bišćan.
    Contro l’Inter il Rijeka non ha certo brillato, andando spesso in difficoltà nel secondo tempo. Nel primo, invece, i fiumani hanno controllato tutto sommato bene la foga agonistica dei padroni di casa, colpendo al momento giusto con una bella triangolazione finalizzata da Robert Murić. I problemi sono iniziati al momento che l’Inter ha aumentato il ritmo, evidenziando anche una tenuta fisica non certo perfetta dei quarnerini, o per lo meno di alcuni uomini chiave. L’ingresso di Lončar, che ha dato ordine e stabilità al centrocampo ospite, si è rivelata come una mossa molto azzeccata, anche perché Stjepan ha firmato il raddoppio con una bellissima conclusione dal limite dei sedici metri. L’Inter, almeno questa l’impressione, non avrebbe mai potuto riaprire la partita se non fosse stato per l’inutile e ingenuo fallo di Lepinjica al limite dell’area di rigore, che ha poi permesso a Brezovec di ridurre le distanze e mettere paura al Rijeka fino al fischio finale. L’auspicio è che Bišćan recuperi al più presto qualche titolare visto che la stagione entra nella sua fase più calda, e non soltanto dall’aspetto meteo. Domenica in campionato c’è il Rudeš, che non può e non deve fare paura più di tanto, ma poi seguirà la sempre delicata trasferta a Pola, la Dinamo in casa, l’Osijek in trasferta e la Lokomotiva a Rujevica. Quattro partite nelle quali c’è da assicurarsi il secondo posto in campionato per poi concentrarsi sulla finale di Coppa e provare a chiudere la stagione con un trofeo in bacheca. Come dice Bišćan, “difficile, ma non impossibile…”

    Rate this item
    (0 votes)
    Last modified on Venerdì, 26 Aprile 2019 11:41